Domenica 14 aprile 2024, prima dell’incontro di calcio Udinese-Roma, al Bluenergy Stadium di Udine si è svolto, all’Auditorio, l’evento celebrativo degli “sport ambassador “IO SONO Friuli Venezia Giulia” delle discipline individuali, con focus su alcuni atleti già qualificati per le olimpiadi. Un incontro dedicato agli sportivi e campioni, testimonial delle eccellenze della regione a 103 giorni dall’inizio dei giochi di Parigi 2024. Davanti ad un folto pubblico sono stati presentati 18 atleti Testimonial FVG. Tra loro anche il fuoriclasse del ciclismo Jonathan Milan, la schermitrice Mara Navarria e i campioni del tennis tavolo paralimpico Giada Rossi e Matteo Parenzan. Con loro Stefano Ceiner ha colloquiato in un breve TALK per poi presentare gli altri 14 campioni FVG presenti all'evento organizzato da PromoTurismoFVG in collaborazione con l'Udinese Calcio.
All’iniziativa è intervenuto il presidente del CONI Friuli Venezia Giulia, l’Ing. Giorgio Brandolin, il quale, portando i saluti a Magda Pozzo, al direttore generale dell’Udinese Calcio Franco Collavino, all’assessore regionale al turismo, Sergio Emidio Bini e ai numerosi ospiti, ha voluto soffermarsi sui valori positivi che tutti gli atleti esprimono con il loro lavoro, risultati, dedizione e sacrifici. Anche alle prossime olimpiadi di Parigi 2024, il Friuli Venezia Giulia sarà orgogliosamente rappresentato da un nutrito gruppo di atleti a conferma del buon lavoro che si sta facendo da anni, grazie alle sinergie tra la regione, il nostro comitato, le società sportive e relative amministrazioni comunali senza dimenticare i numerosi dirigenti, tecnici e volontari, vero valore aggiunto dell’intero tessuto sportivo del nostro territorio.
Oltre ai già citati campioni, all’incontro hanno partecipato i seguenti atleti Matteo Restivo, Mattia Di Martino, Giada Andreutti, Anna Biagiolini, Emanuele Buzzi, Martina Vozza, Ylenia Sabidussi, Mattia Variola, Davide Graz, Marco Bertossi, Carolina Albano, Hans Vaccari, Martina Zanitzer, Luisa Iogna Prat e Asia Zontone.
Mancano 11 giorni all’inizio del Torneo delle Nazioni, calcio giovanile per Nazionali di Gradisca d’Isonzo. L’evento è stato presentato al Bluenergy Stadium di Udine con la presenza del Direttore Generale dell’Udinese Calcio, Franco Collavino il quale ha voluto confermare l’importante e continua collaborazione con il comitato organizzatore del torneo. Anche quest’anno, in occasione della XX edizione, siamo a fianco di questo evento calcistico giovanile internazionale che, oltre all’aspetto agonistico di indubbio valore è anche un importante vetrina per la nostra regione. Il torneo è nato, sin dall’inizio, con una forte impronta transfrontaliera, coinvolgendo l’Austria e la Slovenia. Una consolidata sinergia tra le varie realtà contribuisca a rafforzare la promozione dei nostri territori, pensando anche a Nova Gorica/Gorizia che sarà capitale della cultura europea nel 2025, ha affermato Collavino.
Quest’anno il “Delle Nazioni” festeggerà i 20 anni di vita. Un lungo periodo in cui, sin dalle prime edizioni, ha voluto promuovere la fratellanza, il rispetto e l’amicizia attraverso lo sport, ha affermato il presidente dell’ASD Torneo ed Eventi Internazionali, Nicola Tommasini. Un evento fortemente europeo e di valenza mondiale, con la presenza di giovani promesse del calcio U15 ma anche una grande festa per la città di Gradisca d’Isonzo e per il Friuli Venezia Giulia. Per noi, ha concluso Tommasini, avere al nostro fianco, da anni, una realtà così importante come l’Udinese Calcio, ci ha spinto a migliorare edizione dopo edizione. Tommasini, al termine del suo intervento, ha consegnato una targa di riconoscimento al direttore dell’area tecnica dell’Udinese, l’ex pro e azzurro Federico Balzaretti.
Il presidente del CONI Friuli Venezia Giulia, Giorgio Brandolin, ideatore insieme a Franco Tommasini del Torneo delle Nazioni, ha ricordato come, sin dalle prime edizioni, l’obiettivo principale di questa manifestazione sportiva era la promozione dei valori di amicizia, rispetto e fratellanza attraverso lo sport in una terra di confine dove si sono vissute tante sofferenze. Una sfida vinta, ha continuato Brandolin. Ciò è confermato dal fatto che il torneo ha raggiunto la sua XX edizione con la presenza di squadre dell’est Europa che, nel 2004 si accingevano ad entrare nell’Unione Europea e che già partecipavano all’evento calcistico a cui, orgogliosamente, eravamo riusciti a inserire anche una squadra mista di giocatori italiani e sloveni. Quest’anno organizzeremo, nell’ambito del torneo, qualche iniziativa legata ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.
Il tabellone 2024 del torneo prevede la presenza di dodici nazionali: Austria, Arabia Saudita, Cechia, Corea del Sud, UAE, Galles, Macedonia del Nord, Norvegia, Romania, Slovenia, Italia e Irlanda. Queste ultime due squadre sono state protagoniste di una bellissima finale nel 2023, al “Gino Colaussi” gremito di pubblico e tifosi. Ad alzare il trofeo sono stati i verdi dell’EIRE che sono attesi a una difficile conferma. Tra i favoriti di quest’anno anche gli azzurrini di coach Battisti.
La XX edizione si terrà dal 25 aprile al 1° maggio. Tutte le informazioni sono disponibili su www.torneodellenazioni.com
Sono state tante le parole dedicate ad Alessandro Talotti nella palestra comunale di Campoformido lo scorso venerdì 5 aprile. Parole belle, ricordi emozionanti di un uomo straordinario che ha saputo fare grandi cose. In ogni ambito in cui si è cimentato.
Il nome di Alessandro Talotti, dopo essere stato iscritto sulla soglia della sala riunioni del Coni FVG allo Stadio Friuli, ora illumina anche la palestra comunale di Campoformido. Illumina davvero, perché il sorriso che domina il campo di gioco della palestra dall’alto, là dov’è stato scoperto il manifesto in cui Alessandro esulta in due immagini bellissime, irradia luce, fiducia, gioia.
Ed alla cerimonia, cui hanno partecipato in tanti, giovani atleti, genitori, tecnici e dirigenti sportivi, autorità politiche, sono state pronunciate parole che hanno raccontato il valore di Alessandro e la forza di quel sorriso speciale, con il quale ha saputo affrontare qualsiasi sfida.
C’erano i genitori di Alessandro, Mario e Paola Talotti, e papà Mario ha detto parole che hanno toccato i cuori di tutti, c’era la moglie Silvia con il piccolo Elio, che a sua volta ha approfittato per appropriarsi del microfono al termine della cerimonia ed esprimersi con una specie di urlo che ha regalato una risata collettiva e liberatoria.
Ha parlato Mario Gasparetto, la guida tecnica di Alessandro e poi Giorgio Brandolin, il presidente del Coni regionale ed amico personale di Talotti, ma prima ancora il sindaco di Campoformido Erika Furlani, il presidente del consiglio regionale Mauro Bordin insieme al collega consigliere Massimiliano Pozzo, il presidente di UdinJump Development Massimo Patriarca.
Il progetto Italia dei Giochi, promosso dalla Fondazione Milano Cortina 2026 in collaborazione con CONI e CIP, permette di celebrare su tutto il territorio nazionale la presenza delle Olimpiadi e Paralimpiadi italiane del 2026, portando lo spirito dei Giochi sui territori.
Il progetto incoraggia e promuove le iniziative sportive su tutto il territorio nazionale , con l’obiettivo di avvicinarsi ai Giochi, diffonderne l’entusiasmo, celebrare e amplificare l’impatto delle iniziative territoriali attraverso un collegamento con le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026.
Con il progetto Italia dei Giochi, si vuole unire il mondo sportivo di tutto il Paese per celebrare i Giochi e coinvolgere le comunità con l’obiettivo di :
- condividere i valori Olimpici e Paralimpici;
- far vivere sul territorio un evento unico come i Giochi di Milano Cortina 2026;
- valorizzare le iniziative territoriali, grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Fondazione Milano Cortina 2026;
- dare visibilità alle iniziative territoriali sui canali ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi italiane (sito web, social network).
- Utilizzare il logo Italia dei Giochi per la promozione delle iniziative
La partecipazione è gratuita e ci si può iscrivere compilando il modulo disponibile sul sito di Milano Cortina 2026
Quando lo sport è parte della storia e contribuisce a scriverla. Quando lo sport è un veicolo di trasmissione di sentimenti, valori, emozioni e obiettivi di una comunità. Quando accade - e accade spesso - i posteri hanno il dovere di recepire e rilanciare i messaggi del passato affinché si possa comprenderlo. È questo il senso della mostra Centenarie, inaugurata a Trieste, in Consiglio regionale, dal presidente dell'Assemblea legislativa, Mauro Bordin, insieme a vicepresidente nazionale e presidente regionale del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), Claudia Giordani e Giorgio Brandolin, e al consigliere nazionale dell'Ussi (Unione stampa sportiva italiana), Matteo Contessa.
Una mostra che, in 42 pannelli posizionati nei Passi Perduti, racconta le società centenarie del Friuli Venezia Giulia in un arco temporale di quasi 250 anni, utilizzando con abile dosaggio foto e testi estrapolati dal volume Centenarie, curato dall'Ussi in collaborazione con il Coni e con il sostegno, fra gli altri, del Consiglio regionale."Lo sport è certamente di chi lo pratica ma è anche di chi lo racconta a tutti, valorizzando protagonisti, contenuti e significati più o meno evidenti" ha commentato Bordin, ringraziando tutti coloro i quali hanno collaborato alla realizzazione dell'opera. "Noi crediamo fermamente nella forza positiva della pratica sportiva - ha aggiunto il presidente del Cr Fvg - ed è per questo che supportiamo l'attività di società e associazioni che, grazie soprattutto all'impegno dei volontari che le compongono, fanno del nostro territorio una delle regioni più sportive d'Italia".
Un passaggio subito recepito dalla vicepresidente del Coni, Giordani, che ha ringraziato la Regione "per essere sempre vicina alle istanze e alle più profonde e reali esigenze dello sport. Il Friuli Venezia Giulia è stata ed è una fucina di campioni" ha sottolineato l'ex slalomista azzurra, strappando un applauso dei presenti nel ricordare che "l'ultimo grande trionfo è di questi giorni e, grazie a Lisa Vittozzi, rimarrà una pietra miliare nel biathlon italiano".
"Centenarie - ha quindi evidenziato il presidente del Coni Fvg, Brandolin - porta alla luce episodi e dettagli di una storia, quella di un'area geografica tormentata e controversa, troppo a lungo relegata nel dimenticatoio.
Il mondo dello sport ha accompagnato e, molto spesso, contraddistinto l'evoluzione di una comunità che, come nel caso di quella giuliana, lo ha vissuto come forma di riscatto".
Sport, società e storia: un trinomio illustrato dal giornalista Contessa, chiamato a presentare Centenarie come "uno spaccato sociale caratterizzato da dati e testimonianze dal 1799 a un paio di anni fa ma destinato a essere costantemente aggiornato, anche perché nel frattempo le società centenarie in Fvg sono aumentate".
La mostra è aperta al pubblico per un mese, visitabile gratuitamente negli orari di apertura del palazzo di piazza Oberdan che ospita il Consiglio regionale, "dopodiché - ha assicurato Brandolin - diventerà itinerante tra scuole e impianti sportivi".
ACON/FC