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Trieste, 4 aprile 2014. “C’è tutta la soddisfazione per aver evitato un aggravio di spese e di burocrazia alle Società Sportive, ma c’è anche la giusta ed opportuna attenzione al problema che la direttiva europea vuole contrastare”. Si tratta delle norme antipedofilia, che hanno messo in fibrillazione il mondo dello sport ed il commento a caldo è del Presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin al termine del tour de force che ha permesso di chiarire che il mondo del volontariato è escluso dal dover presentare il certificato penale. “Una questione sulla quale mi sono impegnato in prima persona – ha aggiunto – e grazie al segretario del consiglio dei ministri Graziano Delrio è stato possibile evitare che quest’altro onere andasse a pesare sul volontariato”. Il sospiro di sollievo però, non deve distrarre dal problema che la direttiva europea affronta, la pedofilia. “Non lo so se il problema esista in Friuli Venezia Giulia – conclude Brandolin – ma in ogni caso è doveroso sensibilizzare tutti i dirigenti sportivi a porre la massima attenzione e ne parleremo senz’altro nella prossima riunione del Consiglio Regionale”.

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